Con l’emanazione del Decreto 11 febbraio 2021 sono state recepite le direttive europee 2019/130 e 2019/983 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.

Le modifiche introdotte hanno riguardato gli allegati XLII e XLIII del D.Lgs. 81/2008 che ora hanno un contenuto aggiornato e conforme alle disposizioni dettate dalle due direttive 2019/130 e 2019/983

In particolare, nell’allegato XLII tra le sostanze, miscele e processi considerati cancerogeni sono stati aggiunti:

  • Lavori comportanti penetrazione cutanea degli oli minerali precedentemente usati nei motori a combustione interna per lubrificare e raffreddare le parti mobili all’interno del motore.
  • Lavori comportanti l’esposizione alle emissioni di gas di scarico dei motori diesel.

Infatti, è ormai acclarato che vi siano sufficienti elementi di prova della cancerogenicità degli oli minerali usati nei motori a combustione interna per lubrificare e raffreddare le parti mobili all’interno del motore. È molto alta la possibilità che tali oli siano assorbiti in misura significativa attraverso la pelle e che quindi l’esposizione professionale avvenga per via cutanea.

Nell’allegato XLIII tra le sostanze per le quali è stato definito un valore limite di esposizione professionale i nuovi agenti introdotti sono:

  • Tricloroetilene
  • 14,4 ‘- Metilendianilina
  • Epicloridrina
  • Etilene dibromuro
  • Etilene dicloruro
  • Cadmio e suoi composti inorganici
  • Berillio e composti inorganici del berillio
  • Acido arsenico e i suoi sali e composti inorganici dell’arsenico
  • Formaldeide
  • 4,4’Metilene-bis (2 cloroanilina)
  • Emissioni di gas di scarico dei motori diesel
  • Miscele di idrocarburi policiclici aromatici, in particolare quelle contenenti benzo[a]pirene, definite cancerogene ai sensi della direttiva 2004/37
  • Oli minerali precedentemente usati nei motori a combustione interna per lubrificare e raffreddare le parti mobili all’interno del motore

In particolare, il limite di esposizione professionale per la formaldeide è: 0,37 mg/m3 (0,3 ppm) per una esposizione di 8 ore e 0,74 mg/m3 (0,6 ppm) per un’esposizione breve.

Per breve esposizione si intende un periodo di 15 minuti ed il valore limite indicato è quello al di sopra del quale l’esposizione deve essere evitata.