Il PNGLA 2019-2021, nato con l’idea di promuovere un appropriato, equo e tempestivo accesso dei cittadini ai servizi sanitari presenti nei LEA, ha permesso di istituire, nel 2019, l’Osservatorio Nazionale sulle Liste di Attesa con lo scopo di monitorare l’effettiva applicazione del Piano in oggetto, evidenziarne le criticità rilevate e fornirne alcune indicazioni generali volte a uniformane i comportamenti delle singole Regioni e Province Autonome.

Con l’obiettivo di redigere un modello operativo il più possibile omogeno tra le diverse Regioni e le Province Autonome, l’Agenas, nello scorso mese di luglio, ha redatto, a seguito e sulla base di quanto previsto nel Piano Nazionale Gestione Liste d’Attesa, il nuovo Manuale RAO (Raggruppamenti di attesa omogenea) ottenendo, il 16 dicembre 2020, parere positivo da parte della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni.

Tale documento vede al suo interno 109 tipologie di prestazioni ed ha come scopo la settorializzazione dei tempi di attesa delle prestazioni specialistiche eseguite ambulatorialmente ed erogate direttamente dal SSN o in accreditamento in strutture private.

Per ogni tipologia di esame sono presenti delle indicazioni cliniche che hanno come obiettivo quello di aiutare il professionista sanitario a prescrivere la prestazione, seguendo i criteri di appropriatezza clinica.

È bene, infine, specificare che le indicazioni non riguardano la medicina d’emergenza, ma l’elaborato ha comunque previsto il riferimento ad alcune fattispecie non differibili qualora sia necessaria una immediata presa in carico del paziente.

In conclusione, da una parte le Asl e le Aziende Ospedaliere sono obbligate a rispettare i tempi massimi di attesa, con un occhio di maggior riguardo alle aree cardiovascolari e oncologiche, come da PDTA, e dall’altro i MMG devono basarsi unicamente sul quadro clinico del paziente scandendone gli accessi secondo le reali necessità.


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